Clavecin électrique, per clavicembalo con tubi risonanti ed elettronica (2011)

Clavecin électrique prende il titolo dall’omonimo strumento inventato a Parigi da Jean-Baptiste Delaborde nel 1759, una delle prime macchine a tastiera controllate meccanicamente sulla base di principi elettrostatici. 
La composizione musicale propone frammenti di antichi stilemi rivisitati in chiave contemporanea.
Il brano è concepito in modo che il suono acustico dello strumento possa essere integrato a suoni elettronici di sintesi diffusi tramite tubi risonanti posizionati sotto la cassa armonica ed “accordati” alle principali formanti dello strumento, che risultano così maggiormente in evidenza. I tubi risonanti integrano i suoni elettronici al suono naturale del clavicembalo diffondendoli coerentemente nello spazio d’ascolto.
Il brano può essere eseguito anche per clavicembalo solo, senza elettronica. Nella versione per strumento solo emergono maggiormente le diverse tipologie di emissione del suono sullo strumento, come vari modi di pizzicare, di smorzare o di lasciar vibrare le corde. L'integrazione del suono elettronicamente prodotto o modificato, invece, oltre a potenziare le sonorità naturali, introduce nuove idee timbriche correlate a quelle originarie e nuove caratteristiche espressive.
Il percorso formale è lo stesso per entrambe le versioni e procede dall’assenza o estrema riduzione delle risonanze, fino alla massima risonanza sull’intera estensione dello strumento.
Il brano è stato scritto per il clavicembalista Giorgio Spolverini.

 

Clavecin électrique, for harpsichord with resonant pipes and electronics (2011)

Clavecin électriqueis named after the homonym instrument invented by Jean-Baptiste Delaborde in Paris, in 1759. It was one of the first keyboard machines controlled by electrostatic principles.
The musical composition proposes fragments of ancient styles revisited in a contemporary language. The natural sound of the instrument is conceived to be integrated with electronic sounds, to originate new colors and expressions. The electronic sounds are diffused through resonating pipes placed under the soundboard and tuned with the main formant frequencies of the instrument. The pipes emphasize the natural resonance of the strings and integrate electronic and natural sounds in the listening space.
The piece can also be performed without electronics. The exploration around the possibility of playing the instrument with different way of plucking, damping the string or leaving them free to vibrate, is enhanced in the version for harpsichord alone.
The formal path is the same for both versions, and goes from the absence or extreme reduction of resonances to the maximum resonance of the entire instrument’s range.
The piece has been written for the harpsichordist Giorgio Spolverini.

 

Durata 8’ circa

 

Esecuzioni / Performances

Terra delle Risonanze, sviluppi, connessioni, interazioni, progetto a cura di Silvia Lanzalone e Luciano Mauro. Clavicembalo Giorgio Spolverini, Installazione sonora e live electronics Silvia Lanzalone. Conservatorio G. Martucci di Salerno e Associazione Seventh Degree dell’Università di Salerno, Complesso di Santa Sofia, Salerno, 15.05.2011.

EmuFest - International Music Festival 2011. Clavicembalo Giorgio Spolverini, Installazione sonora e live electronics Silvia Lanzalone. Sala Accademica del Conservatorio Santa Cecilia di Roma. 12.10.2011.

Concerto Musica antica e contemporanea per clavicembalo, Versione per solo clavicembalo preparato. Clavicembalo Giorgio Spolverini. KMH – Kungliga Musikhögskolan di Stoccolma, 27.10.2011.

Festival Le Forme del Suono, musiche della contemporaneità", sesta edizione. Versione per solo clavicembalo preparato. Clavicembalo Giorgio Spolverini. 18.05.2015. Conservatorio "O. Respighi" di Latina.

 

Link

http://www.arspublica.it/lanzalones.html
https://www.youtube.com/watch?v=dTMnUkxMmfA


© Silvia Lanzalone 2019