qōp, per euphonium, tuba contrabbassa ed elettronica in tempo reale (2005) / versione per Tuba in Fa ed elettronica (2009)

<<… e ogni lettera, di quando in quando, emetteva luce; ora come i raggi del sole, ora come quelli della luna e delle stelle…>> (da “Sefer hêkalôt”, “Il Libro dei Santuari”)

La parola p si scrive ףׁק, ed è la pronuncia della diciannovesima lettera dell’alfabeto ebraico, la lettera q o ק. I calcoli aritmetici e geometrici, le formule e le permutazioni tipiche della Qabbalah hanno guidato la composizione di questo brano; le caratteristiche grafiche, fonetiche, numerologiche e simboliche della parola qōp, ne hanno suggerito la forma, l’articolazione, la sonorità, l’intenzione espressiva; la ricerca di un’analogia con il percorso di contemplazione mistica ebraico mi ha stimolata a sperimentare una struttura formale di tipo intermittente, secondo una articolazione “a finestre”; la forza evocativa di alcuni brani dei testi sacri mi ha fornito una potente suggestione che mi ha accompagnata durante tutte le fasi di scrittura di questa composizione.

<<… (l' En sof) [il Dio infinito e non conoscibile] si concentrò nel punto di mezzo, posto al centro esatto della sua luce. La luce si concentrò e si ritrasse tutta attorno a quel punto centrale: proprio dal punto di mezzo rimase allora uno spazio libero, vuoto, vacuo e cavo… Vi fu allora uno spazio ove potevano esistere le emanazioni, le creature, le forme, le realizzazioni…>> (Yishaq Luria, 1534-1572)

 

qōp, for euphonium, contrabass tuba and live electronics (2005) / version for F Tuba and live electronics (2009)

The word qōp writes ףׁק. It’s the pronuntiation of the 19th letter of the Jewish alphabet, the letter q or ק. The arithmetical and geometrical calculations, the formulas and the permutations typical of the Qabbalah, have guided the composition of this piece. The graphic, phonetic, numerological and symbolic characteristics of the word qōp, have evoked the form, the articulation, the sonority, the expression of the piece.

The research of an analogy with the mystical path of contemplation in the Jewish religion encorauges me to test a structure of intermittent form, with interruptions made in a window form. The summoning of some sacred scriptures helped me in each phase of the composition of this piece.

 

Durata 10’ circa

 

Esecuzioni / Performances

Musica nel XXI secolo. Tuba contrabbassa Gregorio Mazzarese, Euphonium Matteo Caramaschi, Live electronics Silvia Lanzalone. Conservatorio Santa Cecilia di Roma, Auditorium dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, Facoltà di Ingegneria, Facoltà di Lettere e Filosofia, Roma, 09.06.2005.

XXVIII Stagione concertistica di Musica Verticale, Progetto Musica 2005. Tuba contrabbassa Gregorio Mazzarese, Euphonium Matteo Caramaschi, Live electronics Silvia Lanzalone. Auditorium del Goethe Institut, Roma, 08.11.05.

Il suono a due dimensioni - XIII Rassegna di teatro musicale per ragazzi, a cura di Roberto Doati. Concerto “La tuba e l’elettronica” versione per tuba ed elettronica in tempo reale (2009). Tuba Michele Odetti, Live electronics Emilio Pozzolini, Regia del Suono Alessandro Quaranta. Conservatorio “N. Paganini” di Genova, GOG – Giovine Orchestra Genovese, 30.10.2009.


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